Don Remigio: una Biografia

Don Remigio D'Errico era nato ad Ascoli Satriano (Foggia), il 23 febbraio 1914, da Antonio e Giuseppina Montanino. Rimasto orfano di madre a sette mesi e di padre a quattro anni, venne affidato allo zio materno Manfredo, nominato tutore, e nella cui famiglia trascorse gli anni fino alla quinta elementare. Le sorelle Michelina (1909) ed Elisa (1911) furono inviate in un collegio femminile a Foggia. Frequentò le scuole medie e il liceo classico presso i Padri Scolopi e dopo aver conseguito la laurea in Teologia presso il Seminario vescovile di Benevento venne ordinato sacerdote l'8 dicembre 1938.A Foggia affronta i suoi primi compiti come viceparroco ed insegnante di Religione presso la scuola magistrale.Durante la guerra, la città di Foggia, importante nodo ferroviario, fu bombardata pesantemente dagli Alleati e don Remigio cominciò a raccogliere gli orfani in un edificio di Borgo Segezia messo a disposizione dal vescovo monsignor Farina. Dopo questa esperienza, su suggerimento di un suo compagno di seminario, nell'autunno del 1948 si recò a Foiano, dove esisteva un edificio che dal 1720 aveva la funzione di seminario estivo e da tempo era completamente abbandonato e fatiscente.Con il consenso del vescovo Emilio Baroncelli iniziò l'opera di Remigio che recuperò, riadattò, ricostruì e ampliò il vecchio edificio; allargò e rese agibile, per gli autoveicoli, la vecchia strada mulattiera, portò l'acqua e la luce e accolse la più disparata fanciullezza.   Iniziò con la scuola elementare, poi l'avviamento e con un vecchio autobus militare trasportava i più grandi all'Istituto tecnico di Isola Liri. Impiantò anche un'officina per la lavorazione del ferro, una falegnameria e successivamente una tipografia.All'inizio il collegio, denominato Piccola Città Bianca, ospitava qualche decina di ragazzi, ma nell'anno scolastico 1962-'63 ne arrivò a ospitare oltre quattrocento.Tutto questo avvenne anche perché, nel primissimo tempo in cui c'era tutto da rifare, non fu difficile trovare sul posto uomini e donne pronte a collaborare purché si mostrasse loro spirito di iniziativa, voglia di fare, coraggio, slancio ed un pizzico di audacia, forse dovuta alla giovane età di quel prete.Negli anni Ottanta il collegio fu chiuso perché non c'erano più le condizioni che ne avevano reso necessaria la nascita del centro: la missione di quest'opera era terminata. In accordo con il vescovo Federici la Piccola Città Bianca fu venduta alla Comunità di sant'Egidio; successivamente ceduta alla Cydena SpA della famiglia Faroni. Ora l'edificio è un centro di cura e di riabilitazione fisica, in un posto tra i più belli e salubri della nostra Regione.Don Remigio è morto a Latina, domenica 22 maggio 1989, colto da ictus, nella sacrestia della chiesa parrocchiale di Borgo Podgora, mentre si accingeva ad officiare la Santa Messa.   Il Consiglio Comunale di Veroli, nella seduta del 19 maggio 2005, ha approvato "l'intitolazione del rettilineo che passa davanti la clinica di Foiano, che prenderà il nome di Remigio D'Errico".